week-end migratorio


La meteo di questo ultimo periodo ci ha consentito numerosi bei voli, tanti piloti con tanti km percorsi, tanti limiti personali superati e tante bicchierate. Ma per la "zingarata" non si era riusciti a trovare tutti gli ingredienti. Già, "la zingarata",,, senza meta, in una direzione... ad oltranza... poi si vedrà!

Un proverbio dice: "Attento pensaci bene prima di esprimere un desiderio perché... potrebbe avverarsi"

Anni fa sentii che alcuni piloti (che in seguito ho conosciuto) avevano volato da Novi a Rieti... Rieti? guardai la cartina, incredibile! che emozione; quella meta mi si annidò nella testa e nel cuore. Ed eccomi a quasi due anni dal brevetto pronto a oltrepassare le mie "colonne d'Ercole", (il Monte Cusna)... mai andato oltre a sudest. 

E affiorano i ricordi... ventidue anni addietro, con Squarcia su quel monte, quanto vento con i nostri delta, ma non c'è tempo  via al Cimone, parzialmente in nube, crocevia critico per la Toscana. Il cielo è fantastico, ogni direzione (tema) è possibile, ma la zingarata dice sud e noi si và, le emozioni e la confusione si sommano; quel monte è... quel fiume è... laggiù c'é... saltiamo di qua... il crinale a ovest... i "ventilatori"... la croce... ma quello è il Monte Cucco chiedo, proprio così, ancora un salto nel tempo, guardo un  delta e un para appena decollati (un pezzo della mia vita)... devo stare concentrato, mai perdere di vista gli altri; termica, base, strada di cumoli, fascia portante, ipnotizzato a imparare a capire ciò che fanno gli altri, non mi accorgo che il gps dice Rieti 20 km.. Ahuuuuu !!!

Ma non è finita, dal Terminillo verso l'Aquila, Sierra Victor gira il Velino, io e Flavio le "gallerie", la condizione non convince più, è tardi, via per Rieti, la chiamata radio mi mette i brividi e... sarà per sempre.

Tutti a Rieti ci guardiamo negli occhi, forse un pò increduli come gli amici Reatini. E' fatta, domani si torna, sarà dura dormire questa notte.

L'indomani siamo tutti più tesi ma dopo mezz'ora di volo gli equilibri ritornano, la meteo è meno bella ma la concentrazione è alta, c'è poco spazio per le emozioni. Il timore sono i temporali e puntualmente... li troviamo, zona Cimone, briefing decisionale... si passa a nord verso la pianura, 20/30 km a S/W di Reggio Emilia (incredibile !), poi di nuovo verso i monti.

Sento odore di pastasciutta dice qualcuno, incrocio le dita... ho paura di fallire ma poi laggiù compare il Penice, ancora una salita e giriamo guardandoci consapevoli che è fatta! 

momento magico di calma e piacere, poi via al campo, tutti insieme idealmente per mano; il resto sono abbracci, pacche sulle spalle, sorrisi ululati, emozioni intense...

Grazie a tutti... amici miei (Livio Cartasegna)

i sette zingari sono: Albano C. (DG), Buffarello F. (44),  Cartasegna L. (LC), Giacobbe D. (CD), Longo F. (FL), Mula F. (F), Squarciafico V. (SV)

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