Ali bagnate



È ora di rimettere mano alla tastiera, in chiusura di una fantastica giornata, un misto di adrenalina e orgoglio, soddisfazione per una cosa riuscita bene, rilassamento dopo tanta tensione.

 

In breve, un'altra piccola avventura e… non ridete! quello che per i più esperti può sembrare una passeggiata di salute, per me e per molti come me è invece un grosso successo, un altro passo avanti, un altro tassello da incastrare nel puzzle.

 

Siamo in volo, decollati nel primissimo pomeriggio di questo 20 Aprile, all’insegna del tempo incerto, delle previsioni burrascose.

 

Si decide per un tema corto, a est verso Varzi per poi rientrare in pianura, ma quasi subito ci troviamo “incatramati” vicino al Giarolo… io, Vittorio Borgo e Livio.

Non sembra una giornata difficile… anzi, prima di aprire il tema, ci siamo divertiti a sud tra il Tobbio e i laghi della Lavagnina in compagnia di Squarcia e di Franco a quote molto interessanti…

 

Io e Livio abbandoniamo momentaneamente Vittorio che non trova il valore e partiamo alla volta del pilone di Varzi … giriamo e torniamo subito indietro dal nostro Istruttore, finalmente fuori dagli impicci.

 

 

 

 

E qui incomincia l’avventura… 

 

Per radio, Novi ci informa sul vento in aumento, 20 nodi con raffiche a 30 e il temporale da Nord-est sembra proprio intenzionato a transitare sul campo.

In effetti a Nord il cielo è molto scuro… non se ne vede la fine… e davanti, i segni evidenti degli acquazzoni che forse stanno già battendo Voghera.

 

Squarcia nel frattempo, ha deciso di rientrare anticipando la pioggia e con lui Franco, mentre si intensificano i messaggi radio tra gli alianti in volo e gli aeroporti vicini.

 

Livio chiama Rivanazzano e ci confermano la grandine e il forte vento… fantastico !

 

 

Lui, il temporale, imponente e buio sembra non aver nessuna intenzione di fermarsi e anzi pare proprio deciso a coprire tutta la pianura… “state alla larga !” sembra voler ammonire e noi decidiamo di assecondarlo, spostandoci a ovest, nella speranza che devi o si indebolisca… ma Lui è potente e avanza deciso con i suoi venti a minimo 30 Km/h.

 

Passa così un paio d'ore e continuando a “scappare”  ci ritroviamo ad Acqui.

Siamo al sole ma dura poco, velocemente inizia a coprirsi anche qui ed è ora di decidere.

Di andare ad Alessandria non se parla e anche Tortona è invisibile inghiottita dal “nulla che avanza”… alla fine, Mimmo Passarelli da Novi Radio decide per Noi, “tornate sul campo che il vento è diminuito”. Giriamo l’ultimo valorino su Acqui e partiamo diretti a Novi che ci sembra proprio al limite del temporale!

 

Lungo il traversone Borgo nota qualcosa… sembrano petali che ci vengono incontro… è neve! A 1.200 metri, quasi a Maggio e in pianura !

 

Siamo in vista dell’Ilva quando inizia a piovere e i ricordi vanno alla precedente esperienza sotto l’acqua in quel dell’Aquila… che paura quel giorno, oggi forse meno ma comunque la tensione è alta, concentrato con lo sguardo fisso sul puntino davanti a me… il Nimbus di Vittorio.

 

Ora siamo in fila indiana, Borgo io e Livio diretti verso il campo, sotto una discreta pioggia che non aiuta a prendere bene il punto di mira… meglio togliere gli occhiali da sole, non servono.

 

Nessun accenno ad effettuare una procedura standard e Borgo atterra in lungo finale per una fantastica ed inesistente 09 !

 

Tocca a me… fuori il carrello e un pelo di diruttori, la velocità è alta ma meglio così… almeno 120,130 km/h per star tranquillo, ma accidenti il punto di mira sta scadendo ! l’acqua sulle ali sta decisamente compromettendo l’efficienza del mio Discus, e pensare che pochi istanti fa avevo 800 metri sulla planata… meglio richiudere i diruttori.

Per radio, Squarcia dalla torre mi rassicura circa la mia traiettoria ma non ne sono del tutto convinto.

Non basta! continuo a perdere quota oltre misura… dentro anche il carrello !  filo deciso sopra il vecchio hangar… non ho da buttar via proprio nulla… abbasso il carrello solo quando capisco di essere in campo e un attimo dopo tocco terra sull’erba con una traiettoria completamente diagonale alla pista ufficiale ma.. chi se ne frega! sono a terra e ho fatto un atterraggio perfetto… non riesco a trattenere un urlo di gioia alla radio.

 

 

Un attimo dopo atterra anche Livio e i tre “eroi” sono presto recuperati dalla squadra a terra e portati all’asciutto per festeggiare il rientro burrascoso.

 

 

 

Che giornata !

 

Su questo sito vengono utilizzati i cookies. Navigando accetti il loro uso.