Novi-Fayence-Novi 06


22-23 Aprile 2006

NOVI-FAYENCE-NOVI

 

Dovevamo partire solo per un normale voletto primaverile, io non stavo nemmeno troppo bene, infastidito da un principio di bronchite e al mio arrivo al campo, ero seriamente intenzionato a non montare il mio amato Discus.

ma come si fa a stare a terra quando il cielo, per la prima volta da mesi, si presenta così: cumuli bellissimi con basi piatte e scure, già alle 11 del mattino; nessuna foschia e una leggera brezza da nord, perfettamente allineata con la pista..

La decisione è presa, cercherò di non sudare e di non espormi ad inutili raffreddamenti ma si va in volo e... via di corsa a montare il Discus, solo all'ultimo decido di caricare a bordo anche lo zainetto con il minimo necessario per un eventuale fuori campo.

In linea Vittorio. annusando l'aria e il prolungamento del fronte verso ovest, esprime una preferenza per un volo in direzione della Francia... tanto a levante si ci può sempre andare mentre a ponente è una rarità.

Siamo in volo, e i cumuli a sud della città non tradiscono, confermando la base a 2.000, ottimo trampolino verso la rotta di ponente; intanto il gruppo si compatta e insieme a Vittorio con il suo Cirrus standard, ci avviamo io, Alberto Raselli con il Libelle del Club e Dino Giacobbe con il suo Ventus 15mT. 

Con noi nella prima parte del volo anche il Bufa e Mimmo, anche se entrambi rientreranno prima del confine con la Francia.

Voliamo veloci e sicuri fino alla prima neve di Prato Nevoso, che segna il passaggio in una massa d'aria più umida e meno energetica... non ci voleva proprio ora che eravamo quasi arrivati al confine ! 

Isola-2000, faccio casino con il GPS e non riesco a dare le indicazioni corrette a Vittorio che, per non commettere imprudenze, decide di rientrare sul percorso standard anche se era alla portata una deviazione efficiente. 

Lasciamo l'Argentera e rientriamo quindi sulla valle di Demonte che da Cuneo porta al Colle della Maddalena e Alberto si incatrama in una salita che non ne vuol sapere... Vittorio lo sprona a concentrasi per salire bene e dopo alcuni minuti di tensione, ci assicuriamo i 3.500, quota necessaria per proseguire e affacciarci sul confine Italo-Francese.

Finalmente il passo della Maddalena, sotto di noi poco più avanti, dietro la curva della valle, appare Barcellonette e la decisione è presa quasi senza pensarci: non si torna più indietro, si prosegue in direzione di Fayence, dove Franco Borghero ci ha anticipati in vacanza. Ma ecco che arriva la sua chiamata per radio, è in volo anche lui di rientro da Bardonecchia, ci fornirà preziose indicazioni per tutto il volo.

ll volo in territorio Francese non ha storia, il cielo è incredibile, cumuli piatti si estendono ovunque e sotto di noi lo scenario delle Alpi perfettamente imbiancate.

Io faccio fatica a orientarmi, anche se la valle che dal Col d'Allos porta a Thorame la conosco bene, grazie ai voli estivi... ma d'inverno è un'altra cosa. 

Andiamo sparati e le poche salite che ci separano dalla meta sono potenti, ci lasciamo un fronte temporalesco a ponente e passiamo sul monte del Cheval Blanc ad una quota che in estate non ricordo di aver mai avuto, poi il lago di St. André e sul costone a ovest della riva nord facciamo l'ultima quota sotto un "padellone" da +5m/s... fantastico !!!

L'atterraggio a Fayence è magico, non mi sembra vero di dichiarare il "Discus Italien  D-59, vent arriere pour la 10" e infine la ruota tocca terra... caspita quanto corre oggi questo aliante !!! la stanchezza a momenti mi costa una disastrosa imbardata a causa del vento in coda che non avevo calcolato a dovere. 

Arriva Franco, ci abbracciamo, felici di aver compiuto il volo tanto atteso, e poi i complimenti degli amici di Novi al telefono e di Michel, boss della scuola Francese.

Poi via di corsa al supermercato per comprare spazzolini, bagnoschiuma e... biancheria di ricambio.

La giornata finisce brindando, ospiti di Franco e Annalisa sotto il portico di "Maison Bibo".

Non vi racconterò il viaggio di ritorno, anch'esso fantastico e ricco di emozioni e insegnamenti, vi lascio solo con quest'immagine quasi tangibile che solo chi vola e frequenta i campi di volo saprà capire: 

 

"...è buoi ormai sul campo di Fayence, passeggiamo sereni nel silenzio assoluto, rotto solo dal gracidare di rane insonni e dal nostro bisbigliare, mentre smaltiamo l'ultima adrenalina della giornata, ripercorrendo  i momenti importanti del volo di oggi. 

Sopra di noi un cielo stellato senza fine e l'umidità della notte che inizia a farsi sentire mentre camminiamo senza fretta sul prato e ci avviamo alle nostre camerette per una notte di meritato riposo.  

Che pace questo cielo, fino a poche ore prima affollato di traini e atterraggi, e che stelle questa notte, speriamo ci portino fortuna e siano di buon augurio per la giornata di domani. 

Resterei ancora un po' qui sull'erba del campo a godermi la notte di Fayence, bella come la notte di Novi dopo un bel volo di pianura o come qualsiasi altra notte sul prato di una pista di volo; ma si sta facendo tardi, è ora di provare a dormire... domani ci aspetta un'altra splendida avventura."

Un ringraziamento a Franco e Annalisa per l'amicizia, all'AEROCLUB DI FAYENCE per la squisita ospitalità e un particolare grazie a Vittorio, per averci guidato con professionalità in questo volo indimenticabile.

FS

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