16 maggio 2010,

 

che giornata!!!! è partito tutto da una sfida lanciata da Vittorio in una fredda serata invernale, di quelle trascorse intorno al tavolo chiacchierando e fantasticando sui voli che avremmo fatto quando la meteo fosse stata dalla nostra.

E oggi è successo, i pianeti erano allineati, le lune di Giove pure, la marea mai vista così! e infine, il cielo a ovest era uno spettacolo.

Ecco, quest'ultimo fattore era quello che volevamo e così ci siamo preparati per un volo record dichiarato: 5x500... cinque piloti di Novi avrebbero dovuto girare un pilone in Francia, producendo un volo di distanza di 500 Km.

Voi non ci crederete, noi quasi nemmeno... ma ci siamo riusciti.

 

Ma andiamo con ordine...

 

ancora una volta è notte sul campo di Novi; nel silenzio, rotto ogni tanto dal correre del treno dietro l'ombra dell'Ilva, si sente un leggero bisbigliare... non è una voce umana, non è un leprotto o una cicala... è la vetroresina!

cinque alianti, coperti e picchettati, sembrano dormire sul prato di Novi;

ma la vetroresina non dorme mai e i 5 amici chiacchierano sommessamente fra loro, preparandosi alla nuova sfida che li vedrà protagonisti l'indomani.

 

"allora è arrivato il grande giorno, cosa ne pensate?" chiede il discus FS, mentre la ruota appoggiata al prato lamenta il peso addizionale dell'acqua nelle ali.

"sei sempre il solito pessimista" lo bacchetta il Ventus V, "c'è troppa velatura, troppo vento, troppa pressione, sempre qualcosa che non ti garba... finiscila di lagnare! domani sarà una gran giornata e noi faremo il nostro record: 5 x 500 KM da Novi in Francia e ritorno, speriamo solo che i nostri Piloti stiano dormendo... non come noi!"

 

Victor è sicuro e il pessimismo di FS non lo sfiora, già pregusta l'adrenalina dello scollinamento del Colle della Maddalena, sul confine francese e nulla, proprio nulla lo fermerà.

 

JO, il secondo Discus per ora non parla, è troppo concentrato sul suo logger e i piloni che ieri il suo pilota non ha ancora caricato per seguire il percorso stabilito, avendo tutti la stessa rotta e gli stessi riferimenti, "speriamo che domani il mio Chirurgo si ricordi di aggiornare il database, non vorrei proprio perdermi sulle montagne francesi o peggio ancora, dover atterrare in qualche fuori campo francese... come al solito".

 

"ragazzi  state sereni, faremo un bel volo, già me lo pregusto mentre una volta passato il confine, faremo la nostra prima salita sul Grand Bérard". 

Così il LAK del Pilota Dino, ci esorta con il suo marcato accento lituano; Lui è sempre sereno, è il più saggio della formazione e certamente anche il più ottimista.

"Io come sempre volerò più in basso di tutti, ma voi state tranquilli, non avrò problemi a seguirvi, il mio pilota non è più un ragazzino ma ha determinazione e pazienza da vendere"

 

 

A proposito di pazienza, riprende FS, "già lo sento il tuo Victor" apostrofando il ventus V, "...quando lungo il percorso bacchetterà i nostri piloti per chiedere una formazione più stretta... come se fosse semplice non dare una musata in uno dei vostri piani di coda, come il tuo ad esempio, uccellaccio della malora con i tuoi 18 metri flappati; a volte mi sembra che tiri il freno a mano, tanto vai piano!", FS si lamenta con GF, un DG800 nato per le grandi planate, ideale per questo volo, capace di grandi tirate e cambi di velocità,almeno così pare al Discus carico e pesante.

 

JO, scuote le sue jaxida nuove di pacca, e rivolgendosi al gruppo inizia a sognare il volo:

 

"il decollo non sarà facile" spiega al gemello FS, "alle 11 del mattino stare per aria sarà un'impresa. "lo dici a me" rincalza FS "...io con l'acqua non sono nemmeno abituato, se riesco a non imbardare, sarà un miracolo riuscire a stare in volo, figuriamoci fare della strada".

 

E' il Ventus che prende la parola:

"ma finitela! Non sentite l'aria asciutta di questa bella notte, il venticello frizzante da nord, ben diverso dalla pioggia dei giorni scorsi; alle 11 staremo su e ci sposteremo veloci e sicuri, dal Tobbio, verso Acqui e poi più a ovest.

Ogni chilometro che ci butteremo alle spalle, ci avvicinerà all'aria buona, diminuirà la forza del vento e ci avvicinerà alle montagne dietro Albenga, con i cumoli belli alti e formati sulla testa".

 

I cinque alianti, nella notte ascoltano il monito del loro capitano "... e poi il gioco è fatto! agganceremo Limone e ci sposteremo lungo il crinale lungo la valle di Demonte fino al Colle della Maddalena; una volta lì, se avremo la quota, scollinare sarà un gioco da ragazzi e spunteremo proprio sopra Barcellonette".

 

 

"chissà se avremo l'occasione di svuotare la bombola dell'ossigeno?" chiede il DG di Roberto, "mi hanno installato tutto il kit nuovo di zecca e sono sicuro che se riuscirò a portare le mie ali sopra i 3.000, lui, il mio pilota, non vedrà l'ora di inebriarsi di ossigeno puro".

 

Il vecchio Ventus insiste "avrai la tua occasione! se non all'andata, certamente al ritorno, magari passando lungo la valle di Colmar, sotto il nero dei cumuli con splendide basi piatte ma mi raccomando... se sarà come penso, voglio vedere un bel trenino serrato a 200 km/h con la capottina dentro le basi... Boia chi molla!!!".

 

Il Discus FS, lamenta un po di nervosismo pensando all'ultimo ostacolo del volo, "e se si dovesse coprire al rientro? se il passo non fosse praticabile? ci toccherebbe un passaggio alternativo più a Nord, magari in val di Susa...".

 

"non credo che sarà necessario" rassicura il Ventus V, rincarando con ironia "passeremo il colle, al massimo potremmo incappare in un po di nubi o magari in una bufera di neve, di quelle che non si vedono nemmeno a Dicembre". 

 

I due Discus ridacchiano, pensando alla battuta del Ventus, ma in cuor loro, non osano pensare a come sarà domani trovarsi ad affrontare una bufera proprio sul passo, con scarsa visibilità e conoscenza dell'orografia.

 

 "una volta di là mi sentirò a casa" annuncia il DG, " le mie lunghe ali, certamente mi aiuteranno ad assicurarmi una buona planata per raggiungere la base"; 

ma JO, sfottendo lo apostrofa:

"...prima dovremo rifare la quota sulle Alpi dietro a Limone e non sarà una passeggiata, se avremo perso quota, aprendo i diruttori per passare sotto la bufera di neve... aspetterei a cantar vittoria!"

 

Alla fine il LAK, con il suo ampio sorriso ci richiama all'ordine "ragazzi, vorrei ricordarvi che è ancora notte, voi state fantasticando a voce alta disturbando la quiete del nostro campo di volo; l'alba si sta avvicinando e con essa il nostro volo da record";

il LAK ci lancia un buon consiglio che mette tutti d'accordo "tra poche ore i nostri piloti arriveranno e incominceranno a fare il solito show, facendo a gara a chi la spara più grossa... noi, non facciamoci ingannare dalle loro inutili parole e guidiamoli sicuri e veloci alla meta, seguendo l'esperienza e del nostro aliante più forte".

Tutti si girano in direzione del Ventus, uniti e compatti "V di Victor, sei il nostro Leader, portaci in Francia... e ritorno!" 

 

FS

 

 

La traccia del volo in jpg --->      formato igc-->

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